Vacche grasse, vacche magre

Vacche grasse, vacche magre
Chi mi conosce sa che non sono un’amante delle citazioni bibliche, ma in questo caso veramente ci stava a pennello, infatti per l’investitore immobiliare così come anche per gli imprenditori , ma forse per l’investitore di immobiliare questo ancora più marcato, esistono dei periodi che ciclicamente si ripresentano di carestia, ovvero di carenza, e altri invece di abbondanza; momenti in cui c’è più liquidità, c’è più tranquillità dal punto di vista finanziario; la domanda che viene più spontanea da chiedersi è: ma perché avviene soprattutto per l’investitore immobiliare e non per esempio per un’altra professione o un’altra attività? beh sicuramente perché l’ investitore immobiliare non vende penne o non vende panini o non vende oggetti di dettaglio ma vende asset più importanti , e per loro natura vendere questo tipo di asset richiede un tempo più lungo che per esempio vendere una matita, o una penna che può essere venduta in tempi rapidissimi ; quindi il tempo che intercorre tra l’acquisto e la vendita di un immobile generalmente richiede non giorni ma ma mesi se siamo bravi, quindi se siamo bravi può impiegare 3 4 5 6 mesi se siamo stati meno bravi meno abili magari anche un anno o più. Quindi sicuramente questa è la natura del business che impronta anche la durata e questi periodi di ciclicità, quindi di carenza e di abbondanza; ecco che quindi diventa fondamentale per l’investitore immobiliare imparare a gestire queste due fasi, questi due periodi della vita dell’investitore immobiliare; infatti l’errore più comune , quello che capita più spesso per l’investitore immobiliare è quello di sottovalutare la durata del periodo di carestia, del periodo di vacche magre, infatti questa sottostima della durata del periodo di carestia può portare a diversi problemi finanziari, può portare a non aver previsto che un certo creditore batta cassa per chiedere una certa somma e quindi può mettere in difficoltà serie le finanze e la cassa dell’investitore immobiliare; e la soluzione principale a questo tipo di problema non è altro che attivarsi preventivamente per ovviare alle problematiche che si presentano poi successivamente. Che cosa vuol dire? Significa attivare tutta una serie di strumenti nel periodo di abbondanza in previsione di quello che sarà il periodo di carestia, anche ovviamente a riserve straordinarie; i due strumenti che utilizzo maggiormente sono principalmente: la prima riserve di capitale che ovviamente non devono essere toccate, non devono essere utilizzate per nessun motivo se non per le emergenze straordinarie , e la seconda è il fido di cassa, ovvero attivare nei periodi di tranquillità economica dei fidi di cassa con gli istituti bancari, generalmente è sempre meglio più di uno magari due istituti di credito almeno, proprio per avere della liquidità fresca nel momento in cui non ne abbiamo. E’ molto importante farlo nei periodi di tranquillità economica, perché provate a chiedere un finanziamento un mutuo quando non avete soldi e provate invece a chiederlo quando avete della liquidità…. la differenza sarà sostanziale, quindi ,attivarsi nei momenti di tranquillità e di abbondanza per essere tranquilli quando invece le cose saranno meno floride, quando avremo piantato il semino e saremo in attesa della della pianta, del frutto; quindi utilizzate bene questi consigli e preparatevi alla prossima ciao

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